Abuso di alcol: un fattore di rischio sottovalutato per l’ipertensione

M.L. ATTILIA, M.F. IONI, G. SEBASTIANI, L. SILLI, V. TUZII, R. PIAGNERELLI, M. CECCANTI
Centro di Riferimento Alcologico Regione Lazio, Dipartimento di Medicina Clinica, Università “La Sapienza”, Roma

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RIASSUNTO – Mentre gli effetti dell’abuso di alcol sulla pressione arteriosa sono stati studiati in modo molto approfondito, questo effetto dell’alcol viene in genere sottovalutato nella pratica clinica corrente, poiché è mascherato dalla cirrosi alcolica.
Gli studi più significativi saranno discussi in questa rassegna; infatti, sono oggetto di discussione i meccanismi potenziali dell’ipertensione indotta dall’alcol (attivazione del sistema simpatico, rilascio di CHR), come pure la relazione fra ipertensione e astinenza dall’alcol.
Vengono discussi i rapporti fra consumo di alcol, cardiopatie, ictus e ipertensione e viene suggerito un cauto approccio su come gli effetti protettivi asseriti del bere “sano” sulla cardiopatia coronarica possano essere controbilanciati dall’induzione della dipendenza da alcol. In tal modo il bere alcolici non dovrebbe essere consigliato alle persone astinenti. Poiché l’alcol è un ben noto vasodilatatore (Heberden consigliava l’uso di etanolo per la cura dell’angina pectoris nel 1786) e nella cirrosi da alcol la resistenza vascolare diminuita può prevenire l’inizio dell’aumento di pressione arteriosa, una relazione fra abuso di alcol e ipertensione arteriosa non viene comunemente presa in considerazione. Tuttavia una stretta relazione fra consumo di alcol e ipertensione arteriosa è stata descritta in diversi studi conclusivi e sono stati proposti alcuni meccanismi fisio-patologici a supporto di questa ipotesi.

In questo articolo vengono riferiti e discussi studi precedenti sull’abuso di alcol e l’ipertensione. Un fattore confondente è la constatazione che un aumento di pressione arteriosa negli alcolisti può essere generato dall’inizio della sindrome da astinenza da alcol. Questa è una condizione clinica ben definita, che dura alcuni giorni soltanto e che è sostenuta da un meccanismo specifico: così questi pazienti appartengono ad un gruppo specifico e non possono essere inclusi in studi più ampi. Infatti, poiché l’abuso di alcol e l’ipertensione arteriosa sono entrambi fattori di rischio per le cardiomiopatie e l’ictus, vengono discussi gli effetti a lungo termine dell’alcol sul sistema cardiovascolare.

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